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Su coppie, diritti e adozioni, test per i deputati

L'associazione "Imbarco Immediato" ha chiesto ai candidati di uscire allo scoperto sui temi caldi e dire cosa pensano dell'universo omosessuale. "Spesso la gente è più avanti di loro". Si va dai matrimoni, all'adozione, sino ai diritti di coppia. Le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) hanno inviato ai candidati a Berna una scheda con otto domande. "Sono quesiti sui temi caldi, per capire che tipo di atteggiamento hanno nei nostri confronti e cosa intendono fare nella prossima legislatura, se verranno eletti", spiega Donatella Zappa, coordinatrice di "Imbarco Immediato”.

Il materiale verrà poi inviato ai 1200 iscritti della "mailing list" dell'associazione. Ma sul sito internet "Equalrights" esiste già uno spaccato su cosa pensano i politici dell'omosessualità. "Tanti - aggiunge Zappa - hanno paura, non s'accorgono che le persone sono molto più avanti di loro”. E aggiunge: "I temi più difficili da affrontare rimangono quelli legati alla genitorialità, la fecondazione e l'adozione”.

Poi una considerazione: "Non è detto che le risposte siano così scontate, come il fatto che solo sinistra e verdi siano attenti a questi temi. Ormai ci sono posizioni trasversali, con sensibilità anche in candidati di partiti non storicamente attenti alle rivendicazioni di gay e lesbiche”. Uno dei problemi più importanti resta quello dell'accettazione sociale e culturale, che cresce in rapporto stretto con l'informazione.

E su questo "Imbarco Immediato" sta battendo da tempo. "Poi c'è l'aspetto religioso- ricorda-, una differenza d'approccio fra cattolici e protestanti. I primi scontano una visione più chiusa, i secondi sono più aperti".

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