Come non detto

Italia, 2012

Storia

Il film racconta in forma di commedia una bella storia d'amore gay, tipicamente italiana. Il protagonista Mattia (Josafat Vagni) si è innamorato di un bel giovane spagnolo, Eduard (Josè Dammert), gay solare e sereno che vive alla luce del sole la sua condizione (come ormai la maggior parte dei gay spagnoli - che in questi giorni stanno correndo a sposarsi per timore che il cambio di governo possa annullare la legge che consente i matrimoni tra omosessuali). Mattia invece è ancora nel limbo, ha superato la fase d'incertezza sulla propria identità, ma non se la sente ancora di venire del tutto allo scoperto, in un paese dove i gay sembrano inesistenti per le istituzioni pubbliche, per la Chiesa e per gran parte dei politicanti. I suoi migliori amici, Stefania (Valeria Bilello) e Giacomo (Francesco Montanari), sanno tutto, ma parenti e genitori non sanno nulla e credono alle bugie che ogni giorno Mattia gli racconta. Bugie che purtroppo Mattia racconta anche al suo amatissimo Eduard, qui con lo scopo opposto, quello cioè di fargli credere di essere come lui completamente dicharato e sereno. Per sfuggire ad una situazione sempre più complicata e difficile da sostenere, Mattia decide di trasferirsi a vivere dal suo compagno in Spagna, felicissimo di riceverlo. Le cose si complicano quando, proprio il giorno prima della sua partenza, arriva un messaggio da Eduard che annuncia il suo arrivo a Roma per conoscere i "suoceri" (Monica Guerritore e Ninni Bruschetta), giusto per fare ancora più felice il suo compagno, almeno così crede lui. Al povero Mattia non restano che due strade, entrambe dolorose: confessare a Eduard di avergli sempre mentito sulla sua vita da gay in Italia oppure vuotare il sacco in famiglia con imprevedibili conseguenze...

Recensioni

Giovane timido sta per andare a vivere in Spagna col suo fidanzato, ma prima di lasciare Roma ha un ultimo problema da affrontare: confessare ai genitori di essere gay. Lo farà in una classicissima cena da commedia davanti alla famiglia riunita, un po' come accadeva in 'Mine vaganti' di Ozpetek: solo che qui la vicenda ha un'aria meno pretenziosa, nell'ambito di un racconto di 'coming out' che passa attraverso tutti i vari stereotipi e luoghi comuni della rappresentazione di omosessualità ed eterosessualità. Scritto da Roberto Proia, 'Come non detto' è infatti un esempio di film militante con leggerezza, che si allinea al nuovo genere internazionale della commedia gay con i modi scorrevoli di una garbata sitcom ed evita i risvolti polemici come le cadute grossolane. Dirige l'esordiente Ivan Silvestrini, puntando su una serie di personaggini di contorno: dalla madre repressa Monica Guerritore al padre macho Ninni Bruschetta, dalla drag queen Francesco Montanari alla sorella coattissima Valentina Correani, fino a una nonna ultraottantenne (Lucia Guzzardi) testardamente in cerca del suo primo impiego. Tutto molto ovvio, ma secondo un'apprezzabile idea di dignitoso artigianato. (R. Venturelli, La Repubblica)

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