In&Out

Stati Uniti, 1997

Storia

Howard Brackett insegna arte drammatica al college di Greenleaf, cittadina dell'Indiana. Le cose per Howard sembrano andare benissimo: il lavoro gli piace, riesce a coltivare gli altri suoi interessi per la poesia e le canzoni di Barbra Streisand e, in più, è in procinto di sposarsi con l'amata Emily. Mancano pochi giorni al matrimonio, e i due si predispongono a seguire in televisione la cerimonia degli Oscar. Esultano quando l'Oscar come migliore attore viene assegnato a Cameron Drake, ex allievo di Howard. Questi, in un breve discorso, ringrazia il suo professore e dichiara in diretta che è gay. Stupore, sconcerto e imbarazzo calano su Emily, sui genitori di Howard, sul preside del college. La notizia intanto si è diffusa e a Greenleaf, luogo calmo e silenzioso, arrivano curiosi a caccia di scoop. Peter, giornalista televisivo, si dimostra particolarmente insistente. Inutilmente Howard cerca di professare la propria eterosessualità: gli alunni lo provocano, il preside lo sottopone ad interrogatorio, lui stesso si dedica ad un corso accelerato di virilità tramite disco. Ma Peter, che è gay, ha forse intuito la verità e, un giorno, riuscito ad ottenere un colloquio con Howard, alla fine scambia un bacio con lui. Howard ormai non ha più motivo di mascherare il proprio stato a sé stesso e agli altri. Il college nel frattempo ha deciso di sospenderlo, ma quando, a fine stagione, si deve eleggere il professore dell'anno, Howard si siede al solito posto. Quando viene premiato un altro, entra in aula Cameron che lancia un appello a favore di Howard. Sulla sua scia, gli allievi e i cittadini di Greenleaf si alzano, dichiarandosi a loro volta tutti gay. Howard così viene reintegrato al suo posto.

Recensioni

Grande delusione per un film record di incassi in America e molto pubblicizzato. I personaggi sono tutti stereotipi, non hanno storia, non hanno credibilità. Sembra un musical mal riuscito. Si salva forse la scena del corso di mascolinità: troppo poco per un film che poteva dare molto. La tematica del "coming out" è appena accennata, l'omofobia si trasforma come per incanto in omofilia, il professore sembra essere più una macchietta che un protagonista, il giornalista sembra la fata cherubina, per non parlare della ridicolità (forse voluta) degli altri personaggi. Un film che non parte, patetico e ridicolo. Peccato! Forse sono così drastico nel giudizio perché non apprezzo il genere e avrei voluto qualcosa di completamente diverso. In questo caso sarebbe la mia critica a non essere centrata anziché il film.

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