Il vizietto

Francia, Italia, 1978

Storia

L'italiano Renato Baldi vive da vent'anni con il francese Albin, detto Zazà, insieme al quale gestisce, a Saint Tropez, un "night" per travestiti, "La Cage aux Folles". I due, che non nascondono la loro omosessualità, vivono come marito e moglie. Nel passato dell'italiano, però, c'è stata una brevissima avventura etero-sessuale, dalla quale gli è nato un figlio, Laurent. Un bel giorno, il giovane annuncia al padre e a Zazà - che in quel vent'anni gli ha fatto da madre - l'intenzione di sposare Adrienne, figlia di un importante uomo politico, esponente di un partito che si propone di difendere a tutti i costi l'ordine morale. L'annuncio di Laurent, che da Adrienne è stato presentato ai suoi come figlio di un diplomatico, getta lo scompiglio in Renato e Zazà, costretti a spacciarsi - il giorno in cui i genitori di Adrienne vengono a conoscere i futuri suoceri della figlia - per quel che non sono. La verità verrà egualmente a galla, ma costretto egli stesso a travestirsi da donna per sfuggire ai giornalisti, il padre della ragazza non potrà impedire le sue nozze con Laurent.

Recensioni

Film di grande successo commerciale che, nonostante affronti il tema della coppia omosessuale (assoluto tabù per quei tempi), non è mai stato molto amato dai gay. Il motivo è che i due protagonisti gay che convivono sono rappresentati con il solito repertorio di mossette e gridolini, lo stereotipo caro agli eterosessuali, anziché come personaggi veri, con una storia affettiva reale e credibile. Tutto diventa solo una scusa per arrivare a battute e gag scontate e a volte di cattivo gusto. Un'occasione mancata. A suo discarico solo la novità ed il coraggio del soggetto. I sequel (Vizietto II e Matrimonio con vizietto) sono da dimenticare. Discreta, ma con gli stessi difetti, la versione americana del 1995, comunque inferiore all'originale.

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