Dietro i candelabri

Stati Uniti, 2013

  • Genere: Biografico
  • Durata: 120 min.
  • Premi: Golden Globes | Primetime Emmy Awards | Screen Actors Guild Awards | American Cinema Editors | Art Directors Guild | California on Location Awards | Cannes Film Festival, Palm Dog | Casting Society of America | Cinema Audio Society
  • Tags: aids, coppia, gay

Storia

Prima di Elvis, di Elton John, di Madonna, Bowie e Lady Gaga, c’è stato Liberace: pianista virtuoso, intrattenitore stravagante e figura appariscente sia sul palcoscenico che in televisione. Primo vero performer famoso in tutto il mondo, con il suo stile ha affascinato un pubblico sterminato per tutti i 40 anni di carriera. Wladziu Valentino Liberace (il nome all’anagrafe del musicista nato in America da padre italiano e madre polacca) ha rappresentato in scena come nella vita privata tutto l’eccesso, il glamour e il kitsch che solo un entertainer totale come lui poteva permettersi negli anni Cinquanta e Sessanta. Nell’estate del 1977 Liberace conosce il giovane e affascinante Scott Thorson e, nonostante la differenza di età e l’appartenenza a mondi decisamente lontani, i due saranno amanti per 5 anni. Dietro i candelabri è la storia di questa relazione amorosa – dal primo incontro in un teatro di Las Vegas all’amara separazione finale. Soderbergh in questo film per la TV offre a due icone della mascolinità (l’antico sex addicted Michael Douglas e Matt Damon) i ruoli dei due protagonisti chiedendo loro di offrire credibilità ai due personaggi. La richiesta viene esaudita con grande adesione ai reciproci caratteri. Il regista che più di altri ha fatto dell’eclettismo la propria filosofia riesce così a raccontarci una storia di show business e di arte ma anche la parabola di una relazione di coppia come tante. Senza distinzione di gusti e preferenze.

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